Fondi Istituto Storico di Ravenna


Documenti cartacei

L'archivio cartaceo conserva numerosi fondi afferenti alla storia del XX secolo nella provincia di Ravenna, con particolare riferimento al fascismo, all'attività delle forze politiche antifasciste durante il periodo clandestino, alla Resistenza, all'azione del Cln provinciale e delle Giunte popolari nell'immediato dopoguerra, al periodo della ricostruzione.

La descrizione dei fondi è accessibile online nel database “Guida”.

Fondo 28ª Brigata Garibaldi «Mario Gordini»

Buste 20
I 7.313 documenti del fondo, già citato come sezione C nella Guida agli Archivi della Resistenza del 1983, sono il risultato di tre diversi versamenti, a titolo definitivo, effettuati dall'Anpi provinciale di Ravenna nel gennaio 1964, nel luglio 1975, nel novembre 1977. I documenti depositati nel 1964 sono conservati in dodici buste contrassegnate dalla lettera C e da un numero progressivo; i documenti depositati nel 1975 e nel 1977 sono conservati in otto buste contrassegnate dall'indicazione C-Appendice e da un numero progressivo. La lettera C si riferisce alla sezione dell'archivio alla quale il fondo appartiene. I documenti conservati appartenevano alla 28ª Brigata «Mario Gordini» (nelle sue due successive incarnazioni: 28ª Brigata Gap «Mario Gordini» luglio 1944-gennaio 1945, e 28ª Brigata Garibaldi «Mario Gordini», gennaio - maggio 1945 e oltre) e ai suoi sei Distaccamenti («Umberto Ricci», «Aurelio Taroni», «Terzo Lori», «Celso Strocchi», «Settimio Garavini», «Sauro Babini»), operanti ciascuno in sei diverse zone della provincia. Constano di manoscritti, dattiloscritti, volantini, giornali clandestini di carattere politico militare, fotografie. Il fondo comprende altresì il ruolino ufficiale della Brigata, costituito da un registro manoscritto e 215 schede relative ai partigiani feriti o ammalati durante l'arruolamento al fronte (1944-1945). Il patrimonio documentario è costituito da originali. Il fondo è stato ordinato e descritto da Luciano Casali.
Date: 09/1943 - 06/1946


Fondo Cln di Ravenna dopo la liberazione

Buste 13
I 6.711 documenti del fondo sono il risultato di due diversi versamenti, a titolo definitivo, effettuati , nel 1968 e nel 1977, dagli ex responsabili dell'Ufficio stralcio del Cln provinciale di Ravenna, che ne avevano conservato personalmente le carte. I documenti depositati nel 1968 sono conservati in undici buste contrassegnate dalla lettera D e da un numero progressivo. I documenti depositati nel 1977 sono conservati in due buste contrassegnate dall'indicazione D-Appendice e da un numero progressivo. La lettera D si riferisce alla sezione dell'archivio alla quale il fondo appartiene. I documenti constano di manoscritti, dattiloscritti, opuscoli, volantini, manifesti, fotografie e riguardano la prima ricostruzione della vita ravennate negli aspetti economici, politici e sociali. Il patrimonio documentario è costituito da originali. Il fondo è stato ordinato e descritto da Luciano Casali.
Date: 05/1944 - 06/1946


Fondo Giunte popolari della provincia di Ravenna

Buste 105
I 52.995 documenti del fondo sono il risultato di due distinti versamenti effettuati dagli ex responsabili dell'Ufficio stralcio del Cln provinciale di Ravenna, nel 1968 e nel 1977, che ne avevano conservato personalmente le carte. I documenti depositati dal 1968 sono conservati in 104 buste contrassegnate dalla lettera E da un numero progressivo. I documenti depositati nel 1977 sono conservati in una busta contrassegnata dall'indicazione E-Appendice. La lettera E si riferisce alla sezione dell'archivio alla quale il fondo appartiene. I documenti constano di manoscritti, dattiloscritti, opuscoli, volantini, manifesti, fotografie e sono stati prodotti dai Cln periferici, altrimenti detti Giunte popolari (le quali avevano ampie funzioni politico-amministrative), che guidarono la ripresa del territorio provinciale dalla liberazione all'autunno 1946.
Dalla raccolta è assente la documentazione relativa alle Giunte di Casola Valsenio, Castel Bolognese, Faenza, Lugo e Sant'Agata sul Santerno. Il patrimonio documentario è costituito da originali; l'ordinamento e la descrizione sono stati curati da Luciano Casali.
Date: 09/1944 - 08/1948


Fondo Partito nazionale fascista Federazione di Ravenna

Buste 55
I circa 30.000 documenti del fondo sono il risultato di una donazione che è stata compiuta da Riccardo Lanzoni di Cervia in varie fasi. La prima fase ha comportato un versamento di circa 25.000 documenti conservati in 35 buste, mentre le successive un versamento di circa 5.000 documenti conservati in 20 buste e sistemati solo cronologicamente. Il fondo fa parte della sezione F dell'archivio. I documenti della Federazione fascista di Ravenna, provenienti direttamente dalla Casa del fascio, furono raccolti da Riccardo Lanzoni la notte del 26 luglio 1943; contengono manoscritti, dattiloscritti, volantini e fogli d'ordine che vanno dal 1921 al 1943. Il patrimonio documentario è costituito da originali. I documenti del primo versamento sono stati ordinati e schedati da Pierluigi Errani.
Date: 01/1921 - 10/1943


Fondo Dopoguerra e ricostruzione nel Ravennate

Buste 3
Il fondo conserva documenti, per lo più originali, relativi alla ricostruzione postbellica pervenuti all'Istituto nel 1979, a seguito delle ricerche condotte per la preparazione del convegno di studi sulle Giunte Popolari nel Ravennate del 1980. I documenti sono conservati in 3 buste contrassegnate dalla lettera G e non è possibile indicarne i depositanti dato l'anonimato che caratterizzò gran parte dei versamenti. Il fondo raccoglie, fra gli altri, documenti sulla costituzione e l'attività di associazioni e movimenti quali l'Anpi, il Cif, l'Udi, gli ex combattenti della Rsi nell'immediato dopoguerra; materiale sulle iniziative e manifestazioni per le commemorazioni della Resistenza e dei suoi caduti tra cui scritti forniti da Benigno Zaccagnini; appunti manoscritti di membri del Pci; il bilancio 1947 della sezione "Aurora" del Psi; la comunicazione della costituzione del Psli provinciale; gli originali di alcune circolari del Pri di Ravenna dal 1947 al 1950; gli originali sulle attività del Pri di Cotignola; documenti relativi a lotte sindacali; testimonianze e biografie partigiane realizzate in occasione del XX della liberazione.
Date: 1945 - 1975


Fondo Don Giovanni Minzoni

Buste 1
Il fondo conserva 331 carte personali di don Giovanni Minzoni, ravennate d'origine e arciprete della parrocchia di San Nicolò di Argenta, assassinato dai fascisti il 23 agosto 1923. Il materiale, costituito integralmente da originali, fu depositato nel 1968 da don Lorenzo Bedeschi, docente di Storia contemporanea presso l'università di Urbino e autore della prima biografia organica di don Minzoni. Il fondo è il risultato delle ricerche condotte da Bedeschi sin dal 1952 e consta di diari, appunti, meditazioni, lettere. La documentazione è stata riordinata per soggetto e cronologicamente (marzo 1909 - novembre 1922).
Date: 03/1909 - 11/1922


Fondo Giuseppe Donati

Buste 1
Il fondo conserva le copie di 134 lettere della corrispondenza intrattenuta da Giuseppe Donati (il cattolico antifascista faentino, tra i fondatori del Partito popolare e direttore dell'organo del partito «ll Popolo»,morto esule a Parigi nel 1931) con don Luigi Sturzo, con la famiglia e gli amici, durante la sua permanenza a Malta, presso il St Edward's college come insegnante di lingua italiana nel biennio 1930-1931. La raccolta epistolare è il risultato di una ricerca condotta dal 1979 al 1980 (in previsione del primo convegno nazionale su Donati), da Augusto Benelli, allora direttore dell'Istituto Storico della Resistenza di Ravenna, presso l'Istituto Sturzo di Roma, i famigliari e gli amici di Donati. Le copie, pubblicate in parte nel libro curato da Benelli, Lettere da Malta, sono state depositate dallo stesso Benelli nel 1981.
Date: 08/09/1930 - 30/06/1931


Fondo Diari parrocchiali della provincia di Ravenna

Il fondo fu costituito a seguito del deposito effettuato nel 1980 da Augusto Benelli, che aveva raccolto le fotocopie di sette diari parrocchiali manoscritti, nel corso della campagna lanciata nel dicembre 1978 per il recupero di documenti e cimeli inerenti la storia del movimento di liberazione a Ravenna. Il materiale depositato da Benelli comprende i diari delle parrocchie di Castellaccio (frazione di S. Pietro in Vincoli, 1940-1964); di Ducenta (1923-1946); di Longana (1921-1945); di San Pancrazio (frazione di Russi, 1929-1947); di San Pietro in Trento (1900-1953); di Traversara (frazione di Bagnacavallo, 1867-1967) e il diario personale di don Luigi Melandri della parrocchia di Villanova di Bagnacavallo (1943-1946). I manoscritti originali sono tuttora conservati presso gli archivi delle rispettive parrocchie.
In anni recenti l'Istituto ha acquisito copie di altri diari di religiosi: il diario 1943-1945 di mons. Angelo Rossini, vescovo ausiliare e vicario generale di mons. Antonio Lega, arcivescovo di Ravenna e vescovo di Cervia, conservato in originale presso l'Archivio arcivescovile di Ravenna;il diario della parrocchia di Biancanigo (frazione di Castel Bolognese, 1943-1984); il diario della parrocchia di S. Maria Assunta in Baffadi (frazione di Casola Valsenio, 1920-1955); il diario di guerra gennaio 1944-maggio 1945 di don Paolo Rambelli, arciprete di Fusignano; il diario 1944-1947 di don Vittorio Bandini, cappellano in Granarolo Faentino; il diario della parrocchia di San Bartolo, 1788-1954; il diario della parrocchia di San Pietro in Vincoli, 1936-1944; il diario della parrocchia di Santo Stefano, 1920-1957.
Date: 1788-1984


Fondo Don Stefano Casadio

Buste 15
Il fondo è stato donato dall'Amministrazione comunale di Cotignola cui don Stefano Casadio, parroco di detto Comune durante la seconda guerra mondiale, lasciò il proprio archivio personale. La donazione fu compiuta nel 2002 con l'impegno da parte dell'Istituto storico della Resistenza di provvedere al riordino e all'inventariazione delle carte relative in vista della futura pubblicazione di una biografia sul sacerdote. Il riordino e l'inventariazione furono affidate ed eseguite da Cristiana Bolognesi nel 2003. La documentazione è stata suddivisa in 10 serie. Le prime tre riguardano la vita militare, la guerra, i riconoscimenti e gli anniversari della liberazione, gli anni in cui don Casadio fu parroco a Reda e gli anni in cui tornò a Cotignola. Le serie successive sono inerenti alla vendita della Casa Bennoli, alle polemiche che ne seguirono con la Curia, all'organizzazione delle colonie montane, alle attività svolte per l'Ospizio Cronici, per il Centro italiano femminile (Cif) e per l'insegnamento della religione nelle scuole. Nell'ottava serie è conservata documentazione personale non consultabile. La nona serie comprende documentazione varia, fotografie, i documenti relativi alla morte di don Casadio e documenti del padre di lui. Infine, nella decima serie sono conservati opuscoli vari.
Date: 1934 - 2001


Fondo O.R.I. (Organizzazione per la Resistenza Italiana)

Buste 1
Gli oltre 300 documenti del fondo (facente parte della Sezione Miscellanea citata nella Guida agli Archivi della Resistenza del 1983) sono il risultato di due distinti versamenti. Il primo fu effettuato nel 1978, a titolo di deposito, da Antonio Farneti, antifascista incarcerato nel 1941, il quale nel settembre 1943 entrò nella Resistenza, frequentando i corsi di addestramento dell'Office of Strategic Service nel Sud Italia, a seguito dei quali fu nominato capo della cosiddetta missione "Zella". Tali documenti, originali e fotocopie, comprendono cablogrammi, cartine, cifrario del servizio segreto, trascrizioni delle trasmissioni in arrivo e in partenza, carte sull'attività dei membri del gruppo Zella e della Ori. Il secondo versamento fu compiuto nel 1989, a titolo di donazione, da Ennio Tassinari, il quale, dopo un'intensa attività di propaganda antifascista, per cui fu incarcerato e congedato dall'esercito, passò all'impegno attivo nella Resistenza, divenendo poi membro dell'Ori. I documenti di questo versamento constano di relazioni e corrispondenze delle missioni effettuate, memorie personali, foto dei componenti della missione "Zella" deceduti, tessere personali e riconoscimenti alleati.
Date: 1944


Fondo Cln di Faenza, in copia dall'Archivio comunale di Faenza

Buste 1
Il fondo fu costituito in seguito all'inventariazione sommaria, richiesta nel giugno 1983 dall'Amministrazione comunale faentina all'Istituto Storico della Resistenza, di documenti del Cln faentino, rinvenuti all'interno di una cassa conservata nell'Archivio comunale di Faenza. Nel corso di tale operazione, il personale dell'Istituto provvide a fotocopiare i documenti relativi all'attività del Pnf e del Pfr faentino, alle inchieste postbelliche su fascisti e brigatisti neri locali e agli atti della Commissione per l'epurazione.
Date: 02/1923 - 02/1946


Fondo Cln Provinciale di Ravenna - Miscellanea

Buste 5
Il fondo, non ordinato, conserva numerosi documenti di varia indole: relazioni del Rettorato provinciale in periodo fascista (1936-1942); vertenze dirette dal Clnp (agosto-dicembre 1945); corrispondenza del Clnp, compresi i protocolli; materiali sulla organizzazione del Clnp; documentazione del Comitato finanziario del Clnp; carte relative alla gestione e amministrazione della ricostruzione postbellica nella provincia; atti della Commissione d'Inchiesta-Servizio politico e della Commissione di epurazione. Il fondo conserva altresì elenchi dei caduti partigiani, dei partigiani mobilitati e smobilitati in forza alla 28ª Brigata, dei giurati nominati a far parte del Tribunale del popolo.
Non è stato possibile risalire agli autori del versamento ma il materiale pervenne all'Istituto Storico della Resistenza nei primi anni Ottanta.
Date: 1936 - 1946


Fondo Donne ravennati dalle prime lotte sociali alla liberazione

Il fondo conserva, in ordine alfabetico, materiali di diversa provenienza relativi a donne ravennati impegnate nelle lotte sociali e politiche della prima metà del Novecento. La parte più significativa di tali materiali è rappresentata dalle schede distribuite in occasione della ricerca regionale, svolta nel 1975, "Donne e Resistenza in Emilia-Romagna", e dalle schede distribuite in occasione della ricerca "Donne ravennati nell'antifascismo e nella Resistenza" a cui fece seguito l'omonimo convegno tenutosi a Conselice nel 1976. Il fondo comprende inoltre gli elenchi di partigiane e patriote ravennati, le relazioni al Convegno comunale "La donna ravennate nella Resistenza e nella ricostruzione 1943-1947" tenutosi a Ravenna nel 1975, interviste collettive e altro materiale di vario genere riguardante le donne dei Comuni di Alfonsine e Massa Lombarda. Il patrimonio documentale è costituito da originali riordinati e inventariati dal personale dell'Istituto Storico della Resistenza nel 1996.
Date: 1975


Le schede dei restanti fondi sono in corso di revisione.

Anpi di Conselice
Bazzocchi Patuelli Silvia
Decorazioni e riconoscimenti a partigiani ravennati
Sintoni Dino
Antifascisti ravennati, in copia dall'Archivio centrale dello Stato
Provvedimenti disciplinari contro antifascisti
Dissenso organizzato al fascismo in provincia di Ravenna - Testimonianze
Relazioni dell'Amministrazione provinciale di Ravenna Amministrazione comunale di Bagnacavallo e Resistenza
Documenti della Rsi e dell'amministrazione nazista nel Ravennate
Casola Valsenio dal fronte alla liberazione, in copia dall'Archivio comunale di Casola Valsenio
Saporetti Carlo
Suprani Romeo
Rossi Florio
Partito d'Azione
Pci di Lavezzola
Massini Massimo
Martini Luigi
Costa Pietro
Casadio Luigi
Collina Guido
Boldrini Arrigo
Mazzavillani Tristano
Pirazzoli Alberto (Ivan)
Partito comunista italiano in Emilia Romagna, in copia dall'Istituto Gramsci di Bologna
Corte d'assise straordinaria di Ravenna
Procedimenti penali contro partigiani e comunisti
Casali Aride
Callegari e Chigi
Gulminelli Aurelio
Casadio Strozzi Venerio
Pubblicazioni relativa all'Opera nazionale maternità e infanzia