La gioia di un attimo. Memorie di guerra e di prigionia di Carlo Cavina


a cura di Marco Serena

Ravenna, ISREC, 2020

€ 25,00

Carlo Cavina, nato a Brisighella il 14 dicembre 1919, era un giovane tenente del 43° Reggimento fanteria che combattè sia sul fronte francese, nel giugno 1940, che su quello greco-albanese nel 1941-'42. Divenuto osservatore aereo-terrestre passò alla 31a Squadriglia dislocata presso l'aeroporto di Araxos, in Grecia. Qui, all'indomani dell'8 settembre 1943, venne catturato dai tedeschi, come altre migliaia di soldati italiani, e deportato. Rifiutandosi di aderire alla RSI divenne IMI (Internato Militare Italiano) e iniziò per lui il lungo calvario della prigionia, attraverso i lager di Leopoli (Ucrania) e Wietzendorf, per giungere infine ad Amburgo, come lavoratore coatto nei cantieri aeronavali della Blohm und Voss.

Le sue memorie comprendono una mole di materiali estremamente eterogenei: un taccuino di guerra del 1941, il diario di prigionia in Germania, le 512 fotografie che raccontano la sua vita militare e le 224 cartoline spedite a casa.

Attraverso questi documenti è stato possibile ricostruire puntualmente le esperienze belliche di un ragazzo come tanti,  che nel dopoguerra divenne il primo sindaco eletto del comune di Brisighella.